Il dato anagrafico evidenzia un processo di crescita costante del numero di anziani sul territorio del Distretto, dato che del resto corrisponde alla tendenza nazionale.
Questo impone, al fine della costruzione di un sistema di servizi adeguato, una lettura delle caratteristiche di questa fascia d’età e dei bisogni di cui la stessa è portatrice.
Ci sono, infatti, persone anziane ancora "attive" o perché impegnate a tempo pieno nel lavoro di nonni, o perché impegnati come volontari in Associazioni che operano sia in campo culturale che sociale. L’obiettivo principale nei confronti di questi ?giovani? anziani è, perciò, quello di mantenere e sviluppare quei servizi che possono mantenerli attivi: ne sono un esempio i centri ricreativi diurni, i soggiorni climatici, anche in località termali, il servizio di vigilanza scolastica, i corsi di ginnastica di vario genere ecc?.
Una volta che l’autonomia risulta compromessa, invece, si rende necessaria l’attivazione di interventi che aiutino l’anziano ad essere assistito nel proprio contesto. E’ qui che si collocano i servizi giudicati di primaria importanza quali l’assistenza domiciliare, il telesoccorso e i pasti fino ad arrivare, per i casi più gravi, al Centro Diurno e al Ricovero in Residenze Sanitarie Assistenziali. L’intenzione è di proseguire nel processo di miglioramento di questo sistema di servizi, già avviato con il Piano di Zona 2003-2005.
Entro il primo semestre, inoltre, una priorità assoluta proposta è quella di giungere ad uniformare il Minimo Vitale, ossia la soglia che costituisce la condizione per accedere a forme di contributo economico a sostegno del reddito. L’introduzione di una soglia unica per il Minimo Vitale costituisce il punto di partenza per riconoscere uguali opportunità a tutti gli anziani del territorio ed è un riferimento significativo per iniziare a valutare la realizzazione di un’effettiva uniformità nelle condizioni di accesso ai benefici economici di varia natura. Conseguente a questo obiettivo, anche se di maggior complessità, è quello di uniformare, dove possibile, le soglie ISEE che garantiscono l’accesso ai servizi a costo agevolato e le percentuali di compartecipazione ai costi.
Quale ulteriore e prioritario obiettivo viene riproposto il miglioramento e, se possibile, il potenziamento di tutti gli interventi finalizzati ad assistere l’anziano al proprio domicilio, anche attraverso un’adeguata formazione del personale ASA e OSA e attraverso la riproposizione dei Buoni Sociali a favore delle famiglie che, direttamente o mediante personale qualificato, prestano assistenza continuativa al domicilio degli anziani non autosufficienti ritardando il più possibile, o addirittura evitando, un’eventuale istituzionalizzazione.