Nel corso del triennio 2006-2008 il Distretto di Brescia Ovest ha affrontato il tema della salute mentale partendo dalla presentazione e dalla discussione, nell’Assemblea dei Sindaci del 28/03/2007, del "Patto Territoriale per
Tale documento apre con il riconoscimento indiscusso dell’importanza di promuovere la salute mentale e l’inclusione sociale delle persone con problemi di disagio psichico, attuando interventi coordinati, in grado di coinvolgere tutte le risorse socialmente rilevanti di un territorio (istituzionali e non). L’obiettivo prioritario è quello, anzitutto, di prevenire l’insorgenza di questi disturbi, combattere lo stigma e la discriminazione e favorire una cultura del recupero, dell’accoglienza e del reinserimento nella società delle persone che hanno sofferto e/o che soffrono di problemi di salute mentale. Il documento procede poi con l’analisi di alcuni dati (agli atti) che consentono di meglio comprendere l’entità e le caratteristiche del fenomeno, nella Provincia di Brescia, e conclude con l’enunciazione degli obiettivi e delle priorità che il coordinamento stesso individua, obiettivi che prevedono sempre il coinvolgimento degli Enti Locali.
A differenza delle altre aree di intervento, sulle quali i Comuni dispongono di servizi consolidati e comunque, anche se innovativi e sperimentali, di servizi che sono in grado di governare appieno, la salute mentale rappresenta per gli stessi, intesi sia in forma singola che associata, un’area poco esplorata. Non è un caso, infatti, che anche in termini di rendicontazione economica, la scheda relativa alla salute mentale non abbia mai riportato, da quando è entrato in vigore lo strumento dei Piani di Zona, stanziamenti significativi: nella realtà ciò non ha mai voluto dire che i Comuni e il Distretto non attuino servizi e interventi in favore di questa categoria di soggetti, significa piuttosto che tali interventi trovano collocazione all’interno di altre voci di spesa riferite, per esempio, all’area anziani e disabili. I Comuni garantiscono anche agli utenti psichiatrici il servizio di assistenza domiciliare, il servizio pasti a domicilio, il servizio pasti presso mense e/o ristoranti convenzionati, il servizio di telesoccorso, il servizio di trasporto, interventi di inserimento lavorativo tramite il NIL e tramite le Cooperative di tipo B, con le quali stipulano apposite convenzioni di gestione di alcuni servizi ecc.
Gli spazi di confronto in questa area sono quelli istituzionalmente individuati ovvero il Tavolo Tecnico Centrale, di cui si avvale l’Organismo di Coordinamento della Salute Mentale, e i Tavoli Distrettuali per