L’area minori e famiglia rappresenta, in termini numerici, l’area con la popolazione più numerosa: gli abitanti con età compresa tra lo 0 ed i 64 anni rappresentano l’84,18% dell’intera popolazione; di conseguenza, su quest’area debbono concentrarsi adeguate politiche sociali, di prevenzione primaria e strategie operative in grado di far fronte alla molteplicità dei bisogni espressi da ogni fascia di età.
Nel delineare gli interventi specifici per l’area previsti dal Piano di Zona 2009/2011, non possiamo non considerare il particolare momento storico, culturale e sociale che interessa trasversalmente ogni fascia d’età compresa nella popolazione. Da un lato la crisi valoriale che vive la "famiglia" è spesso strettamente connessa ad un impoverimento culturale e, non ultimo, economico; dall’altro, il fenomeno sempre più emergente di divorzi e separazioni aumenta le situazioni di "nuove povertà" in cui sono coinvolte soprattutto donne e minori.
L’area di popolazione cosiddetta "giovanile" (ragazzi dai 15 ai 19 anni di età) non può che risentire di questa fragilità del mondo "adulto" e di conseguenza, non può che essere interessata sempre più da problematiche di tossicodipendenza, di "bullismo". Per questi motivi le politiche future dovranno prevedere tra gli obiettivi primari la prevenzione e la ricerca del maggior "benessere" possibile per questa fascia di utenza che deve ritornare ad essere e sentirsi risorsa per
Sono stati e saranno realizzati alcuni interventi e servizi con i quali è stato possibile attivare un "lavoro di rete" e garantire così la presa in carico multidisciplinare di situazioni problematiche; nel futuro questo "lavoro in rete" sarà valorizzato anche attraverso la recente costituzione del Tavolo Minori e Famiglia che avrà funzione principale di monitoraggio dei fenomeni emergenti per l’Area specifica, di programmazione e progettazione di interventi mirati, di confronto tra i referenti operatori delle diverse agenzie presenti sul territorio.